L’oceano del web, delle web agency e, più in generale, dei professionisti del web è sterminato. È quindi normale rimanere confusi quando si inizia a pensare alla realizzazione di un sito web per la propria attività.
Se ti è capitato in passato o se sei in questa situazione proprio ora, potrebbero esserci tante domande che ti frullano in testa:

  • come riconosco un professionista valido da uno che non lo è?
  • come capisco se la proposta che mi sta facendo è valida per i miei obiettivi?
  • come capisco se lo strumento che mi consegnerà avrà tutte le caratteristiche che deve avere?
  • come posso valutare le competenze tecniche del mio fornitore?

e le più pressanti…

  • come mi accerto che il prezzo proposto sia corretto?
  • come mi assicuro che non ci siano costi nascosti?

Sciogliamo questi dubbi uno alla volta.

Come riconosco un professionista valido da uno che non lo è?

  • La partita IVA. Può sembrare un dettaglio insignificante ma essere titolari di una partita IVA sta a significare che ci si dedica professionalmente a una attività e che non la si svolge in maniera amatoriale e/o a tempo perso.
  • Le domande. Un professionista valido TI FA DOMANDE. E risponde in maniera chiara ed esaustiva alle tue, ovviamente. Ma diffida sempre da chi ha solo risposte, magari un po’ troppo pronte e standardizzate. Diffida anche da chi si indispone davanti a qualche quesito un po’ più approfondito.
  • Il portfolio. L’esperienza è importante ma soprattutto è fondamentale che il professionista possa mostrarti i lavori eseguiti, tanti o pochi che siano, perché questa è la prova che i suoi clienti sono rimasti così soddisfatti del suo lavoro da spendere il proprio nome in suo favore.
  • Le recensioni o segnalazioni. Clienti o collaboratori del passato che raccontino con le proprie parole l’esperienza vissuta sono un canale importantissimo per valutare chi si ha davanti. Possono essere inventate? Sì, certamente. Ma ormai siamo nel 2020, l’abitudine a navigare ci ha insegnato a sentire la puzza di bruciato lontano un miglio: se si tratta di recensioni poco trasparenti lo capiremo facilmente

Come capisco se la proposta che mi sta facendo è valida per i miei obiettivi?

La risposta è già nella domanda: per i miei obiettivi. La primissima domanda che il prefessionista DEVE farti è relativa agli obiettivi che vuoi ottenere. Solo così potrà consegnarti un prodotto davvero utile per te e non il solito sito vetrina che non genererà un contatto nemmeno sotto ricatto!
Una proposta valida parte prima di tutto da una triplice analisi: quella delle tue esigenze, quella del tuo mercato di riferimento, infine dall’analisi degli obiettivi che vuoi raggiungere e – ovviamente – tutto questo rapportato al budget a disposizione.
Se non vengono fatte queste domande puoi stare certo che lo strumento che ti verrà consegnato NON sarà in linea con i tuoi obiettivi, a meno che questi non siano investire dei soldi in un buco nero 🙂

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi qui

Come capisco se lo strumento che mi consegnerà avrà tutte le caratteristiche che deve avere?

Basta chiedere! E immediatamente dopo, leggere.
Chiedi: sii chiaro con il professionista a cui stai chiedendo un preventivo, esplicita esattamente tutte le richieste che hai formulato nel tempo, parlagli di eventuali esperienze (negative o positive, non importa) che hai avuto in passato se già hai approcciato il web, esponi con precisione quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere.
E poi leggi: il preventivo che ti viene consegnato DEVE contenere nel dettaglio tutto quello di cui avete discusso. Deve prevedere voci dettagliate, deve essere chiaro a proposito di tutte le sfaccettature del progetto che ti verrà consegnato.

È abbastanza ovvio se facciamo un paragone col mondo dell’edilizia, come mi piace sempre fare:

Richiesta: “Siamo in 4 in famiglia, abitiamo in un trilocale con un solo bagno ma ci serve più spazio. Vorremmo restare vicino ai nostri luoghi di lavoro e ai nostri famigliari, vorremmo un affaccio sul verde e due posti auto”.
Proposta: “appartamento con box”

Ecco… direi che non ci siamo. Potrebbe essere un quadrilocale con due servizi e due box, immerso in un bel parco e vicino alla vostra zona di interesse? Sì, potrebbe! Ma è molto più probabile che non lo sia, perchè la proposta non dice nulla.

Tradotto sul web, vi riporto un caso che mi è realmente successo.

Richieste del cliente: azienda che opera nel settore eventi professionali, con attuale sito poco flessibile da navigare e molto macchinoso da gestire. Vorrebbe un sito web con un calendario eventi che permetta di caricare più immagini per ogni evento, collegare ogni evento ai relativi professionisti, creare una scheda dettagliata per ognuno dei professionisti. La scheda di ogni professionista deve riportare tutti i suoi appuntamenti in calendario, l’archivio di quelli passati, una gallery fotografica che lo riguarda e una sezione dedicata alla biografia professionale. Il tutto gestibile in autonomia da personale interno all’azienda.

Proposta: “sito web con sezione calendario e schede professionista”

Ora, io lo definirei come minimo allarmante! Perchè? Per una serie di motivi:

  • Il fornitore avrà compreso le reali esigenze? Probabilmente no, ma ammettiamo di sì…
  • Il fornitore intende realizzare davvero il sito che abbiamo in mente o un sito lontano dalle nostre esigenze? Probabilmente si verificherà la seconda ipotesi, e in questo caso…
  • Il fornitore non è entrato nel dettaglio forse perchè non è in grado di realizzare esattamente quello di cui ho bisogno e quindi non vuole vincolarsi troppo in fase di preventivo? È possibile, e la mia esperienza mi insegna che è una situazione che si verifica spesso. In questo caso…
  • Potrò chiedere integrazioni e/o modifiche nel momento in cui mi renderò conto che il prodotto non ha le caratteristiche di cui avevo bisogno? Forse sì, ma sicuramente con un’integrazione di prezzo. Oppure, forse no perchè il fornitore non è materialmente in grado di andare oltre, e questo potrebbe essere il danno più grande.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi qui

E qui veniamo alla domanda successiva…

Come posso valutare le competenze tecniche del mio fornitore?

Ci sono alcuni segnali d’allarme:

  • il fornitore ti presenta un preventivo troppo scarno e poco dettagliato
  • il fornitore si comporta come se non capisse (o forse davvero non capisce!) le tue esigenze
  • il fornitore non ti fa alcuna domanda né proposta a proposito delle idee che hai per il futuro: oggi la tua azienda è una capanna e il tuo fornitore ti costruisce una capanna. Bene? Non proprio: se domani la tua azienda – e ce lo auguriamo tutti! – diventerà una villetta e poi un condominio non ci saranno le fondamenta adeguate e dovrai rifare tutto da capo. Chi non aiuta il proprio cliente a guardare al domani non è un buon fornitore.

Ci sono allo stesso tempo alcuni segnali estremamente positivi a proposito del tuo -possibile- fornitore:

  • si interessa della tua attuale situazione sul mercato e di come ti stai muovendo: hai una strategia marketing? Se sì, quali passi sono già stati fatti? Se no, è possibile definirne una almeno di massima che diventi un binario da seguire per non disperdere energie?
  • ti aiuta a definire un progetto sostenibile per te, che rispetti le tue disponibilità di tempo e di budget, magari suddividendo il progetto in più fasi separate
  • cerca di capire quali sono le tue REALI esigenze e di proporti un prodotto su misura
  • può contare su un team o una rete di professionisti che possano coprire necessità collaterali alla pura realizzazione del sito web (strategie di marketing, graphic design, copywriting, SEO, social media management, fotografia, branding, etc.)
  • ti presenta il preventivo di persona, spiegandoti tutte le voci e rendendosi disponibile a rispondere a tutte le tue domande

 

Come mi accerto che il prezzo proposto sia corretto?

Domanda più che spinosa. La risposta è decisamente complessa ma… siamo qui apposta 🙂

Un prezzo troppo basso è sintomo di qualcosa che non va. Spesso significa che il professionista ti sta consegnando un prodotto standard, non personalizzato sulle tue esigenze nè mirato ai tuoi obiettivi. Probabilmente anche la grafica sarà standard (personalizzata magari solo nei colori) e il prodotto che ti verrà consegnato sarà una scatola chiusa in cui non potrai mettere le mani.
Non c’è nulla di male in tutto questo, se però è quello che vuoi 🙂

Un prezzo troppo alto: non esiste un prezzo troppo alto. Probabilmente all’inizio qualunque prezzo potrà sembrarti troppo alto, entriamo nel campo della psicologia cognitiva: finchè non conosciamo nel dettaglio ciò che abbiamo davanti lo valuteremo solo per sommi capi e quindi ci sembrerà probabilmente un costo spropositato.
Un buon professionista sarà in grado di dettagliare tutte le voci del preventivo, le fasi di lavoro, gli eventuali plus e le caratteristiche tecniche di valore che il progetto avrà.
Abbi la pazienza di ascoltarlo, se non capisci qualcosa CHIEDI di rispiegartelo. Parti con la certezza che tutto è comprensibile se spiegato adeguatamente, quindi che potrai capire davvero cosa ti viene proposto.
Troppo spesso trovo clienti scottati da precedenti esperienze, situazioni in cui si sono dovuti fidare ciecamente del fornitore perchè pensavano di non poter capire tutto quello che gli veniva proposto o -peggio- chi glielo proponeva non era disponibile a spiegarlo.
Non è e non deve essere così, un buon fornitore saprà motivare ogni voce di costo e a quel punto sarai in grado di stabilire che il progetto proposto vale il budget richiesto.

In tutti i casi è ovviamente importante che il prezzo -o le varie voci di prezzo- siano dettagliate e coprano tutto quello che sarà necessario per portare a termine il progetto.

Come mi assicuro che non ci siano costi nascosti?

Cerchiamo di essere pratici, il progetto di un sito web professionale non può prescindere da alcuni elementi:

  • consulenza per la valutazione delle esigenze, delle necessità e della situazione attuale
  • consulenza per la valutazione della proposta di progetto
  • hosting
  • tema (se realizzato con wordpress. Se ti viene proposto un sito con tema free ATTENZIONE, fermati e fatti qualche domanda)
  • eventuali plugin in versione PRO (se il sito è realizzato con wordpress)
  • testi professionali
  • brand identity (come minimo logo e definizione colori e font)
  • immagini professionali
  • assistenza tecnica post pubblicazione

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi qui

Questi COME MINIMO sono gli elementi che devono essere presi in considerazione per realizzare un sito web professionale. Tutte queste voci DEVONO esserci nel tuo preventivo.
A seconda poi delle necessità, potrebbero essere inserite voci di costo per altri elementi più specifici, ad esempio video, icone personalizzate, consulenza SEO o SEO copywriting, newsletter, etc.
Ma il set minimo è questo, se mancano queste voci fermati e fatti sorgere qualche dubbio sulla bontà del preventivo.